Conversazione con Re Barbus

Cosa provi quando crei?

La sensazione è quella di un “riordino”. Quando creo “mi percepisco”, mi

concentro sulla vita che non posso toccare ma che sento. Provo un senso di

equilibrio finale, anche nei processi creativi più tormentati.

Perché hai cominciato? cosa ti ha spinto?

Ho capito il potenziale di questa tecnica, quando l’ho studiato come

mediatore artistico nella relazione d’aiuto, e ho iniziato a sperimentarlo solo

quando ho avuto l’urgenza di comunicare, prima di tutto a me stessa, vissuti

importanti e dolorosi che non riuscivo ad affrontare. E’ stato il bisogno a

spingermi a ritagliare e incollare.

Quando crei vuoi essere capita o agisci senza pensare a chi osserverà la

tua opera?

Quando inizio a tagliare e incollare ci sono solo io e quello che provo, non

mi preoccupo di pensare se sarà visto o se qualcuno lo capirà. Sono convinta

che nelle immagini ognuno ci legga quello che ha bisogno di vedere in base

al proprio vissuto. E’ un pò un limite della comunicazione ma anche una

protezione per entrambe le parti. Do priorità al piacere che provo mettendo

in scena quello che si muove al mio interno. Poi una volta che decido di

condividere il lavoro divento sensibile, curiosa e anche bisognosa dei

feedback di chi osserva.

Cos’è per te il collage e perché lo hai scelto come mezzo espressivo?

Il collage lo ritengo uno strumento. Iniziare a fare collage è stato come

allentare un laccio stretto che impediva il fluire dei pensieri. E’ un lavoro di

sedimentazione, di attesa, di osservazione, di risonanza con materiale

esistente e la mia sfida è trasformare materiale pubblicitario in qualcosa che

comunichi il “sentire” in maniera gradevole, anche quando racconto aspetti

duri dell’esistenza.

Descriviti in due righe.

Non sono un’artista, rimando solo quello che vedo e come lo sento. Sono un

punto di vista e realizzo semplicemente elaborati artistici. L’ artista invece,

per me, è una figura molto seria, della quale tutti noi abbiamo bisogno e

dalla quale tutti noi ci nutriamo, ma il discorso è complesso.

©Camera 79 Art Gallery - 2018
Vicolo del Bologna, 79 - 00153, Roma

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